Marta (VT) comune di 3553 abitanti, sorge a 314 metri s.l.m.sulla sponda meridionale del lago di Bolsena a 24 Km da Viterbo è un attivo porto e caratteristico villaggio di pescatori.
Il centro storico conserva tracce di mura di una Rocca medioevale, un torrione quadrangolare nel basamento e ottagonale nella parte superiore.
Il 14 Maggio di ogni anno a partire dal 1500,forse anche prima come suggeriscono le evidenti radici pagane, si festeggia la Barabbata o Passata: una festa religiosa di origine contadina che consiste in un pellegrinaggio alla Chiesa della Madonna del Monte. Il nome deriva da “cose da Barabba” per definire la confusione che regnava quel giorno e la disinvoltura con cui s’intesseva il rapporto popolare con i simboli religiosi.
Rievoca la festa delle antiche corporazioni: vanno in processione tutti i rappresentanti dei mestieri e delle arti, ognuno con i simboli del proprio lavoro. Casenghi,Bifolchi,Villani e Pescatori si recano alla Chiesa della Madonna del Monte in segno di devozione e ringraziamento per i frutti della terra, portando utensili da lavoro, sfilano con carri trainati da buoi e da trattori, aratri, reti da pesca, tini da vino, carretti pieni di formaggi.
Nel lago di fronte a Marta, a circa 2 Km, c’è l’isola Martana di proprietà privata. qui nel 535 fu uccisa Amalasunta figlia di Teodorico, regina dei Goti, da parte del marito-cugino Teodato che aveva associato al regno.
Nel 1095 i viterbesi conquistarono l’isola e si appropriarono, come trofeo, di un altare Viareccio, cioè mobile, (uguale al Carroccio milanese). A questo altare portatile si attribuiva una grande protezione in battaglia, poichè rendeva sempre vincitore chi lo possedeva.
Guida turistica a Marta.
30 mercoledì nov 2011
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